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Matteo Bertanelli e Michele Di Monte, siete due giovani designers che lavorano in ambito product. Presentatevi ai nostri lettori brevemente.
Michele: dopo la laurea in disegno industriale ho collaborato con diversi studi di design progettando prodotti mobili ed interni. Ho una vera passione per il mondo della "cucina". Ho sviluppato concept di ambienti, di elettrodomestici innovativi e mi sono divertito da sempre a giocare con il food design. Questa ricerca mi ha portato ad avere vari riconoscimenti internazionali e diverse pubblicazioni su importanti riviste del settore.
Matteo: durante gli anni dell’ università ho iniziato a lavorare come grafico e successivamente ho fondato una società di grafica e webdesign. Dopo la tesi di laurea in disegno industriale, premiata in un concorso internazionale, sono ritornato al product design, vera passione iniziale. Ho lavorato per un breve periodo in ambito automotive occupandomi di concept legati alla mobilità per poi passare al prodotto in senso stretto, ed in particolare ad oggetti legati al food design.
Come nasce l' idea di k-wine, a quale bisogno risponde?
Lo spunto iniziale è venuto da semplici considerazioni fatte durante aperitivi o eventi in cui ci si trovava in difficoltà per gestire piatto, bicchiere, forchetta e relazioni pubbliche.
Analizzando poi il mercato non abbiamo trovato nessun oggetto che offrisse una soluzione funzionale al problema. Anche le clip, che sono il prodotto più usato in questo ambito, lasciano un senso di insicurezza e precarietà nell’utilizzo. Partendo da queste considerazioni abbiamo sviluppato un concetto, definito tutto in un brief di progetto ed è nato k-wine.
Quali sono le caratteristiche che rendono unico k-wine, rispetto ai tradizionali sistemi?
K-wine a differenza di molti sistemi finalizzati a risolvere lo stesso problema, sposta il peso al centro del piatto bilanciandolo, e il suo stelo permette un'impugnatura piu' ergonomica e dunque meno faticosa.
L’alloggiamento centrale pone il bicchiere in posizione di assoluta stabilità, proteggendolo inoltre da urti accidentali, frequenti quando si mangia in piedi. Anche dal punto di vista dell’estetica siamo certi di aver creato un prodotto molto caratterizzato e che non manca di creare curiosità sia per la forma che per l’uso.
Attualmente lavorate nel campo del Food Design, una tendenza che oggi sta avendo uno sviluppo significatico, con tanti progetti interessanti, che come nel vostro caso, vedono impegnati giovani designers.
Potete spiegare ai lettori del blog in poche parole, che cos'è e come si applica il Food Design, e perchè secondo voi sta riscontrando questo successo?
Per rispondere a questa domanda utilizzerei la definizione di food design che danno i nostri amici dello studio On-Off molto attivi in questo campo:
"Il cibo è piacere, il cibo é energia, il cibo é linguaggio, elemento manipolabile per eccellenza e fonte di ispirazione creativa. Nel food design il cibo e' protagonista del progetto. Prodotti di cibo e per il cibo. Packaging, utensili, involucri e strumenti funzionali ad un diverso modo di consumare e gustare gli alimenti e prodotti realizzati con il cibo: proposte e sperimentazioni in cui gli alimenti diventano i materiali di progetto, soluzioni riproducibili anche serialmente, in cui si confrontano i saperi del designer e l'esperienza manipolatrice dello chef.
Prodotti che comunicano alla sfera sensoriale e che inventano nuovi rituali, nuovi modi ed usi abbinando ai materiali colori, forme, sapori e suggestioni.
Il food design, con una visione a volte provocatoria, riunisce il design e l'arte di cucinare nel progettare soluzioni innovative finalizzate al consumo del cibo e nel progettare, con il cibo, oggetti funzionali che esposti al processo di naturale deterioramento diventano cibo da consumare"
Progetti semplici, immediati, dal forte valore comunicativo. Il food design diverte, a volte stravolgendo i canoni tradizionali. Anche questo è uno dei motivi del suo successo.
A quali progetti state lavorando attualmente o avete in mente di realizzare in futuro?
Attualmente lavoriamo ad alcuni progetti inerenti il product design cercando di applicare soluzioni innovative lavorando molto sui materiali. Per il futuro stiamo pensando ad una serie di accessori per k-wine...ma non vogliamo svelare altro...per non rovinarvi la sorpresa.
Link: K-Wine
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alle 10:32
Michele
Caro Piero
siamo dei professionisti e non dei bambini. Se vuoi discutere del progetto in modo serio e critico siamo ben lieti di confrontarci se invece hai intenzione di fare il fenomeno da baraccone ti chiedo cortesemente di evitare di offendere il duro lavoro altrui. Attendo di vedere l' "originale" di cui parli.
Buona giornata